Non ci sono più dubbi, caro Milone, noi del Credem'a me siamo proprio di una razza superiore.
A dire il vero, io godo di questa fama, usurpandola ai nativi.
Questa mattina, verso le 11, in un fischiare frenetico di bussole, i colleghi che curano gli imprenditori si sono riversati lungo il corridoio, a passo di marcia verso l'ascensore che li avrebbe condotti a mettere in comune l'eccellente risultato raggiunto o progettato.
Fra loro, senza accusare rallentamenti, una gestante impavida, a dimostrazione di quante simulazioni alimentino l'assenteismo puerperale quando si è privi di passione e di responsabilità. Canoni eugenetici, prima e più che filosofici.
Incuriosito, ho subdolamente carpito qualche nota storica circa il costume riproduttivo a ziendale e - non ci crederai, vecchio mio - qualcheduno mi ha detto che "quà dentro" sono use a portare a termine i loro impegni "anche pancia a terra": Addirittura, "una veniva a lavorare di nascosto dal marito".
Eterna seduzione del potere, priorità di interessi non limitati allo stipendio, subordinazione psicologica o ideologica..chissà?
Novella Sparta!
P.S.
A Sparta, le donne partecipavano sì alle gare ginniche con gli atleti maschi e, per diminuire l'attrito dell'aria gareggiavano nude, senza che nessuno, esteta o moralista, si formalizzasse, ma non ricordo che lo facessero quando erano gravide.
lunedì 25 luglio 2011
giovedì 21 luglio 2011
Milone
Più m'impratichisco, caro Milone, del campione di residenti, civici e per bottega, di via dell'Indipendenza e più mi convinco che sia molto mal frequentata.
Abbandonata dalle griffes autenticamente prestigiose della miglior mercatura cittadina, è ora popolata da un esercito di pérvenus, sia della grossa distribuzione, sia della diffusa ed imitativa ostentazione; del furtarello e del borseggio, per poter indossare un capo da pochi euro o pagarsi una pizza.
Le licenze più costose e le professioni più lucrose sono amministrate da immigrati da regioni poverissime ( esempio evidente di quanto conti il merito e l'impegno per il successo ), sciamano travestiti/e di vari generi e fogge, passeggiatori di provincia con vistose accompagnatrici, ignari della fama decaduta del Corso, di cui sono involontari interpreti.
Riappare una commesa del negozio di fronte, da tempo scomparsa: raggiante, ci comunica di essere reduce da un giro di "licenziamenti" per l'Italia.
Ottenuto lo scopo, incassata la mercede, è tornata ai gatti con cui vive ed al lavoro di sempre, ancora appagata nella sua vanità sostitutiva.
Ma, probabilmente, di figure consimili ce ne sono sempre state.
La banalità del male o le origini del totalitarismo - avrebbe detto Annah Arendt - coltivate però in anime inconsapevoli.
Abbandonata dalle griffes autenticamente prestigiose della miglior mercatura cittadina, è ora popolata da un esercito di pérvenus, sia della grossa distribuzione, sia della diffusa ed imitativa ostentazione; del furtarello e del borseggio, per poter indossare un capo da pochi euro o pagarsi una pizza.
Le licenze più costose e le professioni più lucrose sono amministrate da immigrati da regioni poverissime ( esempio evidente di quanto conti il merito e l'impegno per il successo ), sciamano travestiti/e di vari generi e fogge, passeggiatori di provincia con vistose accompagnatrici, ignari della fama decaduta del Corso, di cui sono involontari interpreti.
Riappare una commesa del negozio di fronte, da tempo scomparsa: raggiante, ci comunica di essere reduce da un giro di "licenziamenti" per l'Italia.
Ottenuto lo scopo, incassata la mercede, è tornata ai gatti con cui vive ed al lavoro di sempre, ancora appagata nella sua vanità sostitutiva.
Ma, probabilmente, di figure consimili ce ne sono sempre state.
La banalità del male o le origini del totalitarismo - avrebbe detto Annah Arendt - coltivate però in anime inconsapevoli.
Milone
Vecchio mio, ho pochi argomenti nuovi da proporti.
Adesso, in un periodo di sostituzioni, quando il nuove RDE temporaneo chiama l'assistenza, la telefonata, prodotta e controllata via computer, si innesta sulla mia linea, che, forse, il titolare si è scordato di scollegare, prima di andare in ferie.
Mi è stato chiesto se fossi interessato a riprendere la mia antica operatività in titoli, ma dato che in agenzia la mansione è platformistica, è ipotesi attendibile che il "vecchio" lavoro debba svolgersi presso la dismittenda Banca Euromobiliare.
Mobilità sur place.
Del doman non vi sarebbe certezza..se dipendesse dagli altri.
Adesso, in un periodo di sostituzioni, quando il nuove RDE temporaneo chiama l'assistenza, la telefonata, prodotta e controllata via computer, si innesta sulla mia linea, che, forse, il titolare si è scordato di scollegare, prima di andare in ferie.
Mi è stato chiesto se fossi interessato a riprendere la mia antica operatività in titoli, ma dato che in agenzia la mansione è platformistica, è ipotesi attendibile che il "vecchio" lavoro debba svolgersi presso la dismittenda Banca Euromobiliare.
Mobilità sur place.
Del doman non vi sarebbe certezza..se dipendesse dagli altri.
domenica 10 luglio 2011
Milone
Oggi avverto, caro Milone, come un rilassamento, un'attenuazione della morsa nevrotica , un'impellenza morente.
Un esteticamente incommensurabile collega senza fissa dimora, siede al mio desco e amministra la consueta, reiterante clientela.
Non so da dove viene, né dove andrà. Non glielo ho neanche chiesto, ritenendolo superfluo con chi non ha ancora raggiunto il suo "ubi consistam".
E' un protetto di Mercurio, protettore dei vagabondi e dei ladri. Quest'ultima qualità non gli si attaglia, ovviamente, mentre bisognerebbe riflettere se il patrono sia condivisibile con chi lo muove. Gli Antichi erano espliciti, molto meno ipocriti e fanfaroni di noi.
Sfilano davanti a me i frettolosi avventori di un servizio che può essere svolto da chiunque, nel senso, almeno, dell'anonimità di attribuzione e, alieno da qualsiasi interiore passione per il controllo ossessivo e il pungolo molesto, mi riconcilio con la civile quietitudine.
Un esteticamente incommensurabile collega senza fissa dimora, siede al mio desco e amministra la consueta, reiterante clientela.
Non so da dove viene, né dove andrà. Non glielo ho neanche chiesto, ritenendolo superfluo con chi non ha ancora raggiunto il suo "ubi consistam".
E' un protetto di Mercurio, protettore dei vagabondi e dei ladri. Quest'ultima qualità non gli si attaglia, ovviamente, mentre bisognerebbe riflettere se il patrono sia condivisibile con chi lo muove. Gli Antichi erano espliciti, molto meno ipocriti e fanfaroni di noi.
Sfilano davanti a me i frettolosi avventori di un servizio che può essere svolto da chiunque, nel senso, almeno, dell'anonimità di attribuzione e, alieno da qualsiasi interiore passione per il controllo ossessivo e il pungolo molesto, mi riconcilio con la civile quietitudine.
sabato 9 luglio 2011
Milone
Fa caldo, caro Milone e le mie facoltà si attenuano.
Mi sono accorto di averti mandato un post con un apostrofo maccheronico e un "V"eno anziché un meno, commentando il commento alla variazione dell'Outlook.
Saranno forse i ritmi, cadenzati sulla mancata prestazione extra-lavorativa, prandiale e serale, per recuperare i miei costi.
Con passo sciolto ed elegante, passa davanti a me una candidata alla maternità: te li ha mandati i postel?
Rispetto al recente passato, deambula senza scuotimenti e vibrazioni, salvo quando una inopinata urgenza la reimmerge nei ginnasiali aziendali.
C'è poi un altro collega, talmente pressato dalle continue riunioni, che sbriga talune sue operazioni familiari, stando palesemente sulle spine e guardando spesso l'orologio. Probabilmente sono io che non ho sincronizzato i miei ritmi con l'insieme.
Mi spiace, caro Milone, ma queste temperature, umide, mi inibiscono la creatività. Spero negli ausili del portale.
Accontentati.
Mi sono accorto di averti mandato un post con un apostrofo maccheronico e un "V"eno anziché un meno, commentando il commento alla variazione dell'Outlook.
Saranno forse i ritmi, cadenzati sulla mancata prestazione extra-lavorativa, prandiale e serale, per recuperare i miei costi.
Con passo sciolto ed elegante, passa davanti a me una candidata alla maternità: te li ha mandati i postel?
Rispetto al recente passato, deambula senza scuotimenti e vibrazioni, salvo quando una inopinata urgenza la reimmerge nei ginnasiali aziendali.
C'è poi un altro collega, talmente pressato dalle continue riunioni, che sbriga talune sue operazioni familiari, stando palesemente sulle spine e guardando spesso l'orologio. Probabilmente sono io che non ho sincronizzato i miei ritmi con l'insieme.
Mi spiace, caro Milone, ma queste temperature, umide, mi inibiscono la creatività. Spero negli ausili del portale.
Accontentati.
martedì 5 luglio 2011
Milone
Il nostro Adolfo commenta da par suo la variazione dell'Outlook Credem'a me.
Arbasino l'avrebbe definito un "birignao", un estetismo bourgeois, una condivisione di chiacchiere pseudo-dotte, delle quali le maestranze avrebbero fatto serenamente a meno.
Sta di fatto, caro Milone, che la morsa isterica si è fatta più cogente negli ultimi tempi, tanto che anche il bollettino sindacale interno, pur senza prendere iniziativa alcuna, ha dovuto farne menzione.
Sono riemersi antichi traumi. Una sorta di remake del vecchio Credem, marginale e prevaricatore, nella sua nicchia opulenta, per il CDA.
Io non credo agli eterni ritorni; semplicemente non ci si muove se non con la fantasia e le caratteristiche aggiornate del sistema si sono fatte superficialmente uniformi, per ogni proliferazione o mutazione bancaria.
Casomai si avverte l'influenza degli Area manager, quando si adoperano per ottenere per il padrone gli stessi scopi per i quali, precedentemente, quest'ultimo si era valso di altri strumenti.
Meno vistosi.
Arbasino l'avrebbe definito un "birignao", un estetismo bourgeois, una condivisione di chiacchiere pseudo-dotte, delle quali le maestranze avrebbero fatto serenamente a meno.
Sta di fatto, caro Milone, che la morsa isterica si è fatta più cogente negli ultimi tempi, tanto che anche il bollettino sindacale interno, pur senza prendere iniziativa alcuna, ha dovuto farne menzione.
Sono riemersi antichi traumi. Una sorta di remake del vecchio Credem, marginale e prevaricatore, nella sua nicchia opulenta, per il CDA.
Io non credo agli eterni ritorni; semplicemente non ci si muove se non con la fantasia e le caratteristiche aggiornate del sistema si sono fatte superficialmente uniformi, per ogni proliferazione o mutazione bancaria.
Casomai si avverte l'influenza degli Area manager, quando si adoperano per ottenere per il padrone gli stessi scopi per i quali, precedentemente, quest'ultimo si era valso di altri strumenti.
Meno vistosi.
sabato 2 luglio 2011
Milone
Cosa vuoi che ti dica, caro Milone, la recente "fusione" fra le filiali e il CIM sta apportando una serie di sconcertanti situazioni.
Nell'ambito delle mansioni esecutive, ovviamente, si appalesano strani affiancamenti di personale più che maturo, in potenziale sostituzione di cassieri in ferie, in missione. Il tappabuchismo sembra la nuova cifra della proattività.
Ti accennavo, pochi giorni fa, alla collaborazione infragruppo.
Ieri, gli operai di una coop. ( sempre gli stessi, anche loro multifunzionali, sia pur nell'ambito di compiti materiali )sono venuti ad imballare i tappeti per il periodico lavaggio. Quest'anno, i soldi del premio di produzione sono andati in lavanderia e nella cura del patrimonio immobiliare ( la roba, ciò che è mio )del padrone.
Ciò non ostante, o forse proprio per questo, Patato, un minuto dopo, già passava l'aspirapolvere sul piancito denudato. Mi era già toccato di vederlo passare lo straccio sul tavolo patibolare degli esodandi individuali.
Stavo intrattenendo un simpatico kosovaro sulle sue vicende belliche, di espatrio a pagamento, in attesa che maturassero le condizioni per corrispondere alle sue richieste e lo ascoltavo con attenzione ed autentico interesse, quando Patato mi ha sollecitato, senza le cortigianerie che riserva ai clienti ricchi, all'ignoranza efficientista.
Simul stabunt aut simul cadent.
Nell'ambito delle mansioni esecutive, ovviamente, si appalesano strani affiancamenti di personale più che maturo, in potenziale sostituzione di cassieri in ferie, in missione. Il tappabuchismo sembra la nuova cifra della proattività.
Ti accennavo, pochi giorni fa, alla collaborazione infragruppo.
Ieri, gli operai di una coop. ( sempre gli stessi, anche loro multifunzionali, sia pur nell'ambito di compiti materiali )sono venuti ad imballare i tappeti per il periodico lavaggio. Quest'anno, i soldi del premio di produzione sono andati in lavanderia e nella cura del patrimonio immobiliare ( la roba, ciò che è mio )del padrone.
Ciò non ostante, o forse proprio per questo, Patato, un minuto dopo, già passava l'aspirapolvere sul piancito denudato. Mi era già toccato di vederlo passare lo straccio sul tavolo patibolare degli esodandi individuali.
Stavo intrattenendo un simpatico kosovaro sulle sue vicende belliche, di espatrio a pagamento, in attesa che maturassero le condizioni per corrispondere alle sue richieste e lo ascoltavo con attenzione ed autentico interesse, quando Patato mi ha sollecitato, senza le cortigianerie che riserva ai clienti ricchi, all'ignoranza efficientista.
Simul stabunt aut simul cadent.
sabato 25 giugno 2011
Milone
Ricevo e disciplino un crescente numero di telefonate che hanno per oggetto risposte promesse dai gestori da qualche tempo ( forse brevissimo ).
Sta di fatto che i nostri moderni servi della gleba sono usi capitalizzare un fine settimana lungo - al massimo tre giorni - a titolo di ferie e così lasciano insoddisfatti i clienti che commentano: "mannaggia! Mi tocca di procrastianre l'esito sperato per due settimane".
Evidentemente, loro vanno in ferie sul serio ( prima tranche ), probabilmente lontano e si dolgono di non essere sollevati da questo cruccio prima di partire.
Loro, devono essersi affrancati.
Sta di fatto che i nostri moderni servi della gleba sono usi capitalizzare un fine settimana lungo - al massimo tre giorni - a titolo di ferie e così lasciano insoddisfatti i clienti che commentano: "mannaggia! Mi tocca di procrastianre l'esito sperato per due settimane".
Evidentemente, loro vanno in ferie sul serio ( prima tranche ), probabilmente lontano e si dolgono di non essere sollevati da questo cruccio prima di partire.
Loro, devono essersi affrancati.
giovedì 23 giugno 2011
Milone
La maternitù non è affatto favorita, caro Milone.
Me ne rendo conto, constatando i vari maccheggi alle porte d'accesso, con disinserimenti vari degli allarmi e dei magneti, accompagnati da sbuffi e improperi, quando una mammina si affaccia smarrita all'ingresso. Quando si tratta di extracomunitarie - le uniche procreatrici meritevoli del termine, in questi tempi grami - non se ne parli..
La mia generazione è quella che ha dato di meno: l'ideologia ribellistica del "vogliamo l'impossibile", pur foriera di una chiara evoluzione civile e civilistica, ha comportato, per i limiti oggettivi e quelli complicati della nostra povera natura umana, un invecchiamento progressivo in tutti i sensi.
Il baggiano mercantilismo ha aggravato la tendenza e ha offerto ogni sorta di giustificazione, fra la mistificazione e l'illusorietà, ad egoistiche visioni.
Purtroppo, non è la sede e non c'è il tempo per sviscerare un fenomeno complesso quanto, in gran parte, inconsapevole presso i suoi ( mancati ) protagonisti.
A noi basti il superficiale sentore di un fastidio evidente, quando, nel tentativo di non rallentare l'operatività, inneschiamo un lacerante sibilo per i timpani, mentre i pargoli, basiti e con gli occhi sgranati, cominciano a prender sentore si un'artificiale realtà.
Quanto a noi, credem'a me Milone, sono di più i postel richiesti ai primi sintomi di gestazione, che la passione e la responsabilità procreatrice.
Me ne rendo conto, constatando i vari maccheggi alle porte d'accesso, con disinserimenti vari degli allarmi e dei magneti, accompagnati da sbuffi e improperi, quando una mammina si affaccia smarrita all'ingresso. Quando si tratta di extracomunitarie - le uniche procreatrici meritevoli del termine, in questi tempi grami - non se ne parli..
La mia generazione è quella che ha dato di meno: l'ideologia ribellistica del "vogliamo l'impossibile", pur foriera di una chiara evoluzione civile e civilistica, ha comportato, per i limiti oggettivi e quelli complicati della nostra povera natura umana, un invecchiamento progressivo in tutti i sensi.
Il baggiano mercantilismo ha aggravato la tendenza e ha offerto ogni sorta di giustificazione, fra la mistificazione e l'illusorietà, ad egoistiche visioni.
Purtroppo, non è la sede e non c'è il tempo per sviscerare un fenomeno complesso quanto, in gran parte, inconsapevole presso i suoi ( mancati ) protagonisti.
A noi basti il superficiale sentore di un fastidio evidente, quando, nel tentativo di non rallentare l'operatività, inneschiamo un lacerante sibilo per i timpani, mentre i pargoli, basiti e con gli occhi sgranati, cominciano a prender sentore si un'artificiale realtà.
Quanto a noi, credem'a me Milone, sono di più i postel richiesti ai primi sintomi di gestazione, che la passione e la responsabilità procreatrice.
mercoledì 22 giugno 2011
Milone
Oggi, Milone, cominciano gli esami di maturità, viatico alla vita adulta, almeno per chi ha avuto capacità, volontà e possibilità di studiare. Da ora in poi, anche chi proseguirà all'Università, non sentirà più parlare di certi contenuti, ma, anche se gli sembrerà di non ricordarsene più e per quanto i "falsi profeti" potranno "chiedergli" di adeguarsi, dalle origini dell'anima riemergeranno sempre e lo terranno "in rotta".
E' un privilegio di cui, in queste ore arrovellate, non ci si rende conto.
Sempre oggi, uno dei nostri valenti artisti-cassieri di strada è andato a tappare un buco nelle vicinanze, ma presso un'altra azienda: la dismittenda, a pezzettini, Banca Euromobiliare.
Sembra il mercato dei domestici: secondo la "fama" e fuori regola.
Due fine settimana or sono, un altro cassiere mezzofondista, dopo aver chiuso il suo sacello monetario, si è precipitato a raccogliere i "valori" di un collega in procinto di andare in ferie, secondo una pratica organizzativa assolutamente originale nel mondo bancario. Non ha eguali nel credito... se ventisette anni di sindacalismo posson bastare..
In tutto questo, a chi è funzionale il sindacato...riformato ( uno dei tanti paradossi, trattandosi di bottega cattolica ) "nazionalizzato" e protetto dell'azienda?
E' un privilegio di cui, in queste ore arrovellate, non ci si rende conto.
Sempre oggi, uno dei nostri valenti artisti-cassieri di strada è andato a tappare un buco nelle vicinanze, ma presso un'altra azienda: la dismittenda, a pezzettini, Banca Euromobiliare.
Sembra il mercato dei domestici: secondo la "fama" e fuori regola.
Due fine settimana or sono, un altro cassiere mezzofondista, dopo aver chiuso il suo sacello monetario, si è precipitato a raccogliere i "valori" di un collega in procinto di andare in ferie, secondo una pratica organizzativa assolutamente originale nel mondo bancario. Non ha eguali nel credito... se ventisette anni di sindacalismo posson bastare..
In tutto questo, a chi è funzionale il sindacato...riformato ( uno dei tanti paradossi, trattandosi di bottega cattolica ) "nazionalizzato" e protetto dell'azienda?
Milone
Una delle strutture portanti della nostra imprenditorialità è il gioco di squadra.
Ogni vicenda, non solo quelle celebrate sul portale aziendale, vede il concorso univoco di tutte le componenti utili e non trascura i supporti.
Questo fascio di volontà e intenzioni "comunizza" gli esiti e consente, nel contempo, di controllare che nessuno alzi la cresta.
Sulle ali di un pensiero univoco, a ciascuno è intimato di mettere all'ammasso uno spicchio di cervello e di non utilizzare il restante.
Così si risparmia sugli inquadramenti e si fornisce all'imbambolato fruitore un senso di indivisa devozione alla sua preminenza, a cui non è quindi richiesta la seduttività individuale e la personalizzazione del rapporto.
Tutto è dovuto al Pater. Sarà lui, a sua discrezione, a distribuire ai suoi operai della vigna un quartino di vino, per inebriarli della loro uniforme fatica.
Ogni vicenda, non solo quelle celebrate sul portale aziendale, vede il concorso univoco di tutte le componenti utili e non trascura i supporti.
Questo fascio di volontà e intenzioni "comunizza" gli esiti e consente, nel contempo, di controllare che nessuno alzi la cresta.
Sulle ali di un pensiero univoco, a ciascuno è intimato di mettere all'ammasso uno spicchio di cervello e di non utilizzare il restante.
Così si risparmia sugli inquadramenti e si fornisce all'imbambolato fruitore un senso di indivisa devozione alla sua preminenza, a cui non è quindi richiesta la seduttività individuale e la personalizzazione del rapporto.
Tutto è dovuto al Pater. Sarà lui, a sua discrezione, a distribuire ai suoi operai della vigna un quartino di vino, per inebriarli della loro uniforme fatica.
Milone
Caro Milone, oggi è il solstizio d'estate.
Mi sovveniva, osservando lungo il corso, le prime comitive di Giapponesi, che anche noi "godiamo" di un regime festaiolo del tutto speculare al loro.
Pochi giorni, da trascorrere in località esotiche, beneficiando delle occasioni low cost e poi subito in battuta, praticamente senza soluzione di continuità, date le convulsioni feriali, tutt'altro che ricreative, tutt'altro che riposanti.
I Giapponesi sono scintoisti per tradizione, ma, in realtà vivono di autocoscienza. le loro visite al tempio servono a caricarsi nel lavoro, nella vita sociale. Pregano per poter comprare l'ultimo modello di automobile, per avere successo, anche solo retorico, in azienda, coniugano innovazione e tradizione in un sincretismo di slognas.
Efficienti e sudditi.
L'ideale di ogni mandarino.
Mi sovveniva, osservando lungo il corso, le prime comitive di Giapponesi, che anche noi "godiamo" di un regime festaiolo del tutto speculare al loro.
Pochi giorni, da trascorrere in località esotiche, beneficiando delle occasioni low cost e poi subito in battuta, praticamente senza soluzione di continuità, date le convulsioni feriali, tutt'altro che ricreative, tutt'altro che riposanti.
I Giapponesi sono scintoisti per tradizione, ma, in realtà vivono di autocoscienza. le loro visite al tempio servono a caricarsi nel lavoro, nella vita sociale. Pregano per poter comprare l'ultimo modello di automobile, per avere successo, anche solo retorico, in azienda, coniugano innovazione e tradizione in un sincretismo di slognas.
Efficienti e sudditi.
L'ideale di ogni mandarino.
sabato 18 giugno 2011
Milone
Un ristoratore che ristora nei paraggi, ha appena finito di dirmi che da un singolo gestore è trapassato - al manifestarsi di talune criticità reddituali - ad un consulto gestorio che lo costringe a passare in sede per versamenti piccoli, ma continui, come coloro che sono in libertà vigilata, alla quale concorriamo, non come fanno le questure, non, come noi, per la stessa mancanza di organico e di mezzi da impiegare, ma perché sono costrette - loro malgrado - ad applicare le regole di un moderno Stato di diritto.
Ho notato, infatti, che man mano che la situazione si fa periclitante, aumenta il ruolo dell'RDE, cioè di una figura rispettabile ( se ha rispetto di se stesso ), ma minore, come costuma da molti anni nelle banche, a consolare con pochi soldi le carriere femminili e del personale con poche risorse economiche o clientelari.
Ho notato, infatti, che man mano che la situazione si fa periclitante, aumenta il ruolo dell'RDE, cioè di una figura rispettabile ( se ha rispetto di se stesso ), ma minore, come costuma da molti anni nelle banche, a consolare con pochi soldi le carriere femminili e del personale con poche risorse economiche o clientelari.
Milone
Commento ad una letterina devota sul buon operare aziendale in squadra.
Fabio Giacalone: Santo subito!!!
Beatificazione per Giacomo Carrea, in attesa di altri miracoli.
Intorno a loro, un coro di beati e di pie (?) donne in un tripudio di sinfonie cherubiniche.
Sulla terra si levi un coro di be(o)atitudine e di condivisione che coinvolga tutti i destinatari della mail.
Avvisate l'Area manager perché adegui il suo abbigliamento, per l'occasione.
Fabio Giacalone: Santo subito!!!
Beatificazione per Giacomo Carrea, in attesa di altri miracoli.
Intorno a loro, un coro di beati e di pie (?) donne in un tripudio di sinfonie cherubiniche.
Sulla terra si levi un coro di be(o)atitudine e di condivisione che coinvolga tutti i destinatari della mail.
Avvisate l'Area manager perché adegui il suo abbigliamento, per l'occasione.
martedì 14 giugno 2011
Milone
La cessione di Banca Euromobiliare Suisse non può essere partecipata nei termini di un comunicato, dal quale sarebbe stato meglio espungere spiegazioni che non spiegano.
In Svizzera, negli ultimi anni, hanno spostato o eletto domicilio, soprattutto rampolli di uomini di finanza e, in partnership con papà, hanno consolidato robusti asset personali.
Qualcuno/a ha stabilito sodalizi, anche matrimoniali, e, dopo non molti anni di facile "gavetta", ora se la trattano alla grande.
Così ha fatto la figlia del private banker del Banco di Roma e uno dei figli dell'omologo di Unicredit. Il primo è in pensione da vent'anni ma continua a svolgere consulenza presso Carisbo, mentre ho visto il responsabile di quell'ufficio borsa, che conoscevo, presso di noi.
Ma stendiamo un velo di privacy su questi movimenti circoscritti e sincronizzati.
Sta di fatto che questa volontà di non crescere, di ripiegarsi su una auto-affermata natura domestica, risulta poco convincente, anche alla luce, abbacinante e schermata, della natura "evasiva" dei capitali da investire appena oltre confine.
Per la nostra come per le altre banche.
In Svizzera, negli ultimi anni, hanno spostato o eletto domicilio, soprattutto rampolli di uomini di finanza e, in partnership con papà, hanno consolidato robusti asset personali.
Qualcuno/a ha stabilito sodalizi, anche matrimoniali, e, dopo non molti anni di facile "gavetta", ora se la trattano alla grande.
Così ha fatto la figlia del private banker del Banco di Roma e uno dei figli dell'omologo di Unicredit. Il primo è in pensione da vent'anni ma continua a svolgere consulenza presso Carisbo, mentre ho visto il responsabile di quell'ufficio borsa, che conoscevo, presso di noi.
Ma stendiamo un velo di privacy su questi movimenti circoscritti e sincronizzati.
Sta di fatto che questa volontà di non crescere, di ripiegarsi su una auto-affermata natura domestica, risulta poco convincente, anche alla luce, abbacinante e schermata, della natura "evasiva" dei capitali da investire appena oltre confine.
Per la nostra come per le altre banche.
Milone
Sono sempre più entusiasta, caro Milone, dei nostri criteri di gestione, efficaci e redditizi.
Da Termini Imerese, due giovani fidanzati sono passati per riscuotere una piccola cifra, utile per la casa che hanno cominciato ad apprestare.
La conversazione è stata breve, come lo scarso organico e la pretesa di fare sempre bella figura a prescindere dalla realtà, impongono, ma sufficiente a raccogliere il disincanto di un differito, ex Banca di Roma, che, acquisito cinque anni or sono, dopo aver inizialmente apprezzato il disinvolto dinamismo dell'acquirente, si era anche illuso di poter accedere ad un esodo individuale ( dato che noi non aderiamo al fondo esuberi, per non doverne sostenere l'onere ) , convinto che il suo tempo fosse venuto e che bisognasse lasciar campo ai giovani, più sfruttabili. Se ne era quindi andato, dopo un'oculatissima disamina dei pro e dei contro.
Fatto sta, diceva il figliolo, che da due anni non percepisce "una beata minchia". Per fortuna che mamma lavora.
Che il Credem'a me fosse poco incline a pagare si sapeva, ma gli attestati, che sembrano talvolta un criptico segnale che mi venga rivolto, perché io non faccio nulla per sollecitarlo, si susseguono. Non sono innumerevoli, ma sono costanti e vanno a formare un quadro coerente del modus operandi di questa strana banca.
Altre testimonianze hanno riguardato il canone di locazione di certi locali, presi in uso d'agenzia.
Mi sovviene di quando mi fu proposto di cercare di attestare ciò che non ero stato, come erano riusciti a fare altri due colleghi in Puglia ed in Sicilia.
A Termini Imerese?
Da Termini Imerese, due giovani fidanzati sono passati per riscuotere una piccola cifra, utile per la casa che hanno cominciato ad apprestare.
La conversazione è stata breve, come lo scarso organico e la pretesa di fare sempre bella figura a prescindere dalla realtà, impongono, ma sufficiente a raccogliere il disincanto di un differito, ex Banca di Roma, che, acquisito cinque anni or sono, dopo aver inizialmente apprezzato il disinvolto dinamismo dell'acquirente, si era anche illuso di poter accedere ad un esodo individuale ( dato che noi non aderiamo al fondo esuberi, per non doverne sostenere l'onere ) , convinto che il suo tempo fosse venuto e che bisognasse lasciar campo ai giovani, più sfruttabili. Se ne era quindi andato, dopo un'oculatissima disamina dei pro e dei contro.
Fatto sta, diceva il figliolo, che da due anni non percepisce "una beata minchia". Per fortuna che mamma lavora.
Che il Credem'a me fosse poco incline a pagare si sapeva, ma gli attestati, che sembrano talvolta un criptico segnale che mi venga rivolto, perché io non faccio nulla per sollecitarlo, si susseguono. Non sono innumerevoli, ma sono costanti e vanno a formare un quadro coerente del modus operandi di questa strana banca.
Altre testimonianze hanno riguardato il canone di locazione di certi locali, presi in uso d'agenzia.
Mi sovviene di quando mi fu proposto di cercare di attestare ciò che non ero stato, come erano riusciti a fare altri due colleghi in Puglia ed in Sicilia.
A Termini Imerese?
mercoledì 8 giugno 2011
Milone
Mentre procediamo, senza volercene rendercene conto, verso una società meticcia nelle origini, nelle culture e nei costumi, ci abbarbichiamo puntigliosamente ai nostri, come se, anziché una vetero realtà agro-capitalistica, fossimo dei mercuriani itineranti e cercassimo di sedimentare i nostri guadagni e le nostre certezza, in assenza di una terra nostra.
Ieri sera, un Tamil, rappresentante di una razza disprezzata a lungo a Ceylon, con gli effetti che si possono constatare oggi, si lamentava con me per aver "trascinato" il fratello in un mutuo Credem'a me.
La cravatta o cappio trentennale, si è recentemente allentato ( o stretto? ) per l'insorgere di una malattia neurologica nel sottoscrittore ed una rata - dico una - non è stata pagata.
Subito dopo, il fratello, interpostosi, gli ha fatto chiedere la moratoria di diciotto mesi, senza accumulo d'interessi, prevista da un recente provvedimento legislativo. Adducendo ringhiosamente ( parole sue ), la possibilità scampata dal moroso "di essere messo in mezzo alla strada", il suo platformista gli ha applicato ( sua sponte? ) , la sospensione interbancaria o A.B.I.
La differenza nelle competenze fra l'onere inevaso ( in un anno e mezzo ) e i soli dodici mesi onerosi concessi, è di 7.200,00 euro. Ottocento contro ottomila.
Mi è venuta in mente la lamentela del Credem'a me circa gli "irresponsabili" partecipanti alla Convention dello scorso anno, che provocò, appunto, un maggior onere sul budget calcolato di 7.000,00 euro, la sentenza per "morosità" fiscale del Tribunale di reggio Emilia, le viste ad limina di clienti della provincia parmigiana-reggiana, che si versano, a distanza, 4.900,00 euro ed i prelevamenti di pari importo locali, prenotati al gestore, per saltare la fila.
O forse, in via.... sono di una dottrina interpretativa talmudica differente dalla nostra.
Il gran Rabbinato di Reggio Emilia, pur nel rispetto che portiamo alle diversità dei fratelli, potrebbe dare un parere; credo anzi che un nostro giovane iniziato si sia già interessato in tal senso, quando ha sentito che le sue rassicurazioni generiche non sviavano il cliente dalla rischiosa "causa".
Sinagoga di Bologna
Ieri sera, un Tamil, rappresentante di una razza disprezzata a lungo a Ceylon, con gli effetti che si possono constatare oggi, si lamentava con me per aver "trascinato" il fratello in un mutuo Credem'a me.
La cravatta o cappio trentennale, si è recentemente allentato ( o stretto? ) per l'insorgere di una malattia neurologica nel sottoscrittore ed una rata - dico una - non è stata pagata.
Subito dopo, il fratello, interpostosi, gli ha fatto chiedere la moratoria di diciotto mesi, senza accumulo d'interessi, prevista da un recente provvedimento legislativo. Adducendo ringhiosamente ( parole sue ), la possibilità scampata dal moroso "di essere messo in mezzo alla strada", il suo platformista gli ha applicato ( sua sponte? ) , la sospensione interbancaria o A.B.I.
La differenza nelle competenze fra l'onere inevaso ( in un anno e mezzo ) e i soli dodici mesi onerosi concessi, è di 7.200,00 euro. Ottocento contro ottomila.
Mi è venuta in mente la lamentela del Credem'a me circa gli "irresponsabili" partecipanti alla Convention dello scorso anno, che provocò, appunto, un maggior onere sul budget calcolato di 7.000,00 euro, la sentenza per "morosità" fiscale del Tribunale di reggio Emilia, le viste ad limina di clienti della provincia parmigiana-reggiana, che si versano, a distanza, 4.900,00 euro ed i prelevamenti di pari importo locali, prenotati al gestore, per saltare la fila.
O forse, in via.... sono di una dottrina interpretativa talmudica differente dalla nostra.
Il gran Rabbinato di Reggio Emilia, pur nel rispetto che portiamo alle diversità dei fratelli, potrebbe dare un parere; credo anzi che un nostro giovane iniziato si sia già interessato in tal senso, quando ha sentito che le sue rassicurazioni generiche non sviavano il cliente dalla rischiosa "causa".
Sinagoga di Bologna
Milone
Che pazienza, Milone, con questi Patati che, ritenendo di essere depositari, oltre che di un ruolo servile, anche della sapienza aziendale, contraddicono tutte le prassi consolidate, anche in presenza della clientela, salvo constatare - in presenza della medesima - che le cose erano andate come da subito anticipatogli e, tout de suite, come se non avessero fatto la figura dei babbei presuntuosi che sono, per non perdere tempo, adattano la logica del discorso alla constatazione appena fatta.
Povere anime dimissionarie...forse entro una decade.
P.S.
Per recitare lo stesso copione, su un altro palcoscenico.
Se Javé li fulminasse...talmudici e veterotestamentari come siamo, possiamo permetterci queste invocazioni.
Povere anime dimissionarie...forse entro una decade.
P.S.
Per recitare lo stesso copione, su un altro palcoscenico.
Se Javé li fulminasse...talmudici e veterotestamentari come siamo, possiamo permetterci queste invocazioni.
Milone
Ieri Patato non c'era.
Oggi, al suo posto - e solo per oggi - è riapparsa Federica, evidentemente neo-affidataria del nostro direttore dimidiato.
Nell'ambito della proattività aziendale, si manifesta un particolare spirito di appartenenza, dei clienti come dei prestatori d'opera: quella del Capo.
Deve essere un obiettivo ( inconscio? ) e un'identificazione con un modello sociale, perché al ruolo attribuito per meriti sperimentati, corrisponda un'adeguata capacità interpretativa, che releghi ad un livello sottostante la propria personalità, scambiandola per un'evoluzione.
Sta crescendo.
Oggi, al suo posto - e solo per oggi - è riapparsa Federica, evidentemente neo-affidataria del nostro direttore dimidiato.
Nell'ambito della proattività aziendale, si manifesta un particolare spirito di appartenenza, dei clienti come dei prestatori d'opera: quella del Capo.
Deve essere un obiettivo ( inconscio? ) e un'identificazione con un modello sociale, perché al ruolo attribuito per meriti sperimentati, corrisponda un'adeguata capacità interpretativa, che releghi ad un livello sottostante la propria personalità, scambiandola per un'evoluzione.
Sta crescendo.
Milone
Sono le 13,11, caro Milone, e le luci - già a basso consumo - si sono affievolite.
La giornata plumbea, all'esterno, incornicia i nostri lumini votivi, che illuminano pallidamente i devoti operosi.
Sinagoga di Bologna del Gran Rabbinato di reggio Emilia
La giornata plumbea, all'esterno, incornicia i nostri lumini votivi, che illuminano pallidamente i devoti operosi.
Sinagoga di Bologna del Gran Rabbinato di reggio Emilia
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